Introspezioni


May 14, 2006: 8:36 am: inutileIntrospezioni

Non sono vetero, mi piacciono la mayday e i festoni, ma quando ad una festa in un centro sociale con centinaia di persone nessuno e dico nessuno si avvicina al banchetto qualche dubbio inizia a frullarmi per la testa.

si sono triste, ieri sera è stato deprimente e adesso si va a replicare in strada

May 10, 2006: 1:08 am: inutileIntrospezioni

Capita di salire in macchina, mettere in moto e accendere lo stereo. Normale routine fino a quando lo stereo inizia a suonare una canzone dolce, un motivo orecchiabile che ad un certo punto dice:

…”Non si sono risposte o domande, ma capire a volte fa male”…

così…

May 8, 2006: 12:06 am: inutileIntrospezioni

Perchè ad una certa ora della notte (ma a volte anche appena sveglio) la testa diventa troppo pesante? Stanchezza o pensieri riccorenti che sarebbe molto meglio non fare?

May 4, 2006: 8:58 am: inutileIntrospezioni

E’ così che mi sento in questi giorni, per il momento (mi sono appena svegliato e ho preso solo una tazza di caffe’) non aggiungo altro.

AGGIORNAMENTO #1
Ore 10,14 seconda tazza di caffe’ intorno a me si sclera, ma come dice il mio vate

    IO ME NE FOTTO

AGGIORNAMENTO #2
Ore 12,12 Arriva anche la terza tazzina di caffe’ riempita fino all’orlo, così come è arrivata anche l’ora in cui scendere. CHE PALLE, NON VOGLIO CHE PALLE NON VOGLIO.

ps ma il peggio (parlo di lavoro) è nel pomeriggio sera.

pps Magari non ve ne fotte ma a sera i caffe’ che mi bevo sono almeno 6 o 7. Un giorno o altro schiatto

April 28, 2006: 10:05 am: inutileIntrospezioni

Oggi Guccini rimbomba nella mia testa: Autogrill, Quattro stracci, Cirano. Non so perché ma sarà una sorta di autodifesa mentale dalla dittatura deandreaiana (sic! chi vuole e può intendere, intenda). Incollo il testo di cirano. Una canzone incazzata, senza dubbio alcuno tra le mie preferite. Le altre forse un giorno le incollerò.

Venite pure avanti, voi con il naso corto,
signori imbellettati, io più non vi sopporto,
infilerò la penna ben dentro al vostro orgoglio
perchè con questa spada vi uccido quando voglio.
Venite pure avanti poeti sgangherati,
inutili cantanti di giorni sciagurati,
buffoni che campate di versi senza forza
avrete soldi e gloria, ma non avete scorza;
godetevi il successo, godete finchè dura,
che il pubblico è ammaestrato e non vi fa paura
e andate chissà dove per non pagar le tasse
col ghigno e l’ ignoranza dei primi della classe.
Io sono solo un povero cadetto di Guascogna,
però non la sopporto la gente che non sogna.
Gli orpelli? L’arrivismo? All’ amo non abbocco
e al fin della licenza io non perdono e tocco,
io non perdono, non perdono e tocco!

Facciamola finita, venite tutti avanti
nuovi protagonisti, politici rampanti,
venite portaborse, ruffiani e mezze calze,
feroci conduttori di trasmissioni false
che avete spesso fatto del qualunquismo un arte,
coraggio liberisti, buttate giù le carte
tanto ci sarà sempre chi pagherà le spese
in questo benedetto, assurdo bel paese.
Non me ne frega niente se anch’ io sono sbagliato,
spiacere è il mio piacere, io amo essere odiato;
coi furbi e i prepotenti da sempre mi balocco
e al fin della licenza io non perdono e tocco,
io non perdono, non perdono e tocco!

Ma quando sono solo con questo naso al piede
che almeno di mezz’ ora da sempre mi precede
si spegne la mia rabbia e ricordo con dolore
che a me è quasi proibito il sogno di un amore;
non so quante ne ho amate, non so quante ne ho avute,
per colpa o per destino le donne le ho perdute
e quando sento il peso d’ essere sempre solo
mi chiudo in casa e scrivo e scrivendo mi consolo,
ma dentro di me sento che il grande amore esiste,
amo senza peccato, amo, ma sono triste
perchè Rossana è bella, siamo così diversi,
a parlarle non riesco: le parlerò coi versi, le parlerò coi versi…
Venite gente vuota, facciamola finita,
voi preti che vendete a tutti un’ altra vita;
se c’è, come voi dite, un Dio nell’ infinito,
guardatevi nel cuore, l’ avete già tradito
e voi materialisti, col vostro chiodo fisso,
che Dio è morto e l’ uomo è solo in questo abisso,
le verità cercate per terra, da maiali,
tenetevi le ghiande, lasciatemi le ali;
tornate a casa nani, levatevi davanti,
per la mia rabbia enorme mi servono giganti.
Ai dogmi e ai pregiudizi da sempre non abbocco
e al fin della licenza io non perdono e tocco,
io non perdono, non perdono e tocco!

Io tocco i miei nemici col naso e con la spada,
ma in questa vita oggi non trovo più la strada.
Non voglio rassegnarmi ad essere cattivo,
tu sola puoi salvarmi, tu sola e te lo scrivo:
dev’ esserci, lo sento, in terra o in cielo un posto
dove non offriremo e tutto sarà giusto.
Non ridere, ti prego, di queste mie parole,
io sono solo un’ ombra e tu, Rossana, il sole,
ma tu, lo so, non ridi, dolcissima signora
ed io non mi nascondo sotto la tua dimora
perchè oramai lo sento, non ho sofferto invano,
se mi ami come sono, per sempre tuo,
per sempre tuo, per sempre tuo…Cirano.